malocchio

Preghiera contro il malocchio

Talvolta ci può accadere di sentirci invasi dalla negatività, da sensazioni di malessere, privati della vitalità e dell’energia necessarie per affrontare e superare le sfide che ci pone la vita. Per molte persone, entrare in questo tipo di spirale negativa significa vedere la propria esistenza pesantemente condizionata; in questi casi, può essere utile effettuare una preghiera di purificazione o una preghiera contro il malocchio, per spezzare questo tipo di spirale e ricominciare finalmente a sorridere e a godersi la vita.

Partiamo anzitutto dalla considerazione che, diversamente da ciò che si pensa di solito, spesso la negatività dalla quale ci sentiamo invasi non deriva propriamente da una fattura o da qualche altro tipo di maleficio effettuato contro di noi. Spesso la negatività in questione può derivarci anche solo da un’intenzione malevola indirizzata contro di noi da persone invidiose o meschine, e in tal caso questo tipo di intenzione può essere “disattivata” ricorrendo appunto a preghiere o a semplici riti di purificazione, senza che sia necessario rivolgersi a professionisti dell’occulto, esorcisti e quant’altro.

Il primo passo per liberarsi dalla negatività è dunque rendersi conto che siamo in totale (o quasi) controllo della nostra vita, che pensieri e azioni (nostre) determinano la negatività o la positività che decidiamo di accogliere nella nostra esistenza, e che qualora il nostro atteggiamento positivo non dovesse bastare a liberarci delle influenze negative che ci provengono dagli altri, allora possiamo ricorrere a preghiere o altri semplici riti per purificare la nostra aura vitale, e tornare a stare bene.

Dunque, chi è interessato a liberarsi della negatività deve in primo luogo cercare di liberarsi da un certo tipo di atteggiamento mentale, molto diffuso ai giorni nostri, a causa del quale la nostra mente è costantemente invasa da tutta una serie di credenze negative – ci aspettiamo di fallire, di non essere bravi abbastanza, di essere sfortunati, di commettere solo e sempre errori… sono, queste, convinzioni fallimentari che ci portano a realizzare ciò che già ci aspettiamo di realizzare (se ti aspetti di fallire, fallirai).

Bisogna evitare a tutti i costi di “portarsi sfortuna da soli”, e cambiare quindi innanzi tutto il nostro dialogo mentale, il modo in cui parliamo a noi stessi. Bisogna ripetersi in continuazione che siamo bravi, che possiamo farcela, che se ci capita di cadere poi ci potremo rialzare. Bisogna imparare ad essere tolleranti con noi stessi: questo serve a prevenire anche i futuri attacchi di persone invidiose e malevole che vogliono magari caricarci della loro negatività, e che qualora dovessero farlo non troveranno terreno fertile per far attecchire il loro “dono” e la loro negatività.

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