Preghiera per chiedere perdono

Preghiere nel pentimento

CHIEDERE PERDONO PER GLI ERRORI COMMESSI

Padre, che sei nei cieli, tu sei buono con me.

Tu mi hai dato la vita. Mi hai circondato di persone che pensano a me. Tu però non ami solo me, ma tutti gli uomini. Noi tutti siamo fragili e siamo tutti fratelli. Sento che dovrei ringraziarti per questo. Dovrei anche compiere in tutto la tua volontà. Dovrei imparare a essere sempre gentile e servizievole nei confronti degli altri, e soprattutto verso… (mio marito/di mia moglie), (i miei figli e i miei parenti).

Riconosco di averlo dimenticato tante volte. Ho agito male. Ho pensato a me stesso e troppo poco a te e agli altri. Ho peccato. In questo momento ne sono consapevole. Mi dispiace sinceramente. Vorrei non averlo mai fatto.

Ti prego, perdona le mie mancanze e i miei peccati. Voglio rinnovare il mio proposito di essere buono. In particolare mi propongo di….

Signore Gesù Cristo, tu ti sei fatto uomo per mio amore. Con la tua vita e con la tua morte mi hai liberato dal male. Tu mi insegni la via del bene. Sii per me segno di riconciliazione con il Padre e aiutami a ottenere il perdono di …(mio marito/mia moglie) (e dei miei figli).

Fortificami con il dono del tuo Santo Spirito e fa che la pace regni nuovamente tra di noi.

Amen

Preghiera per i giovani

Preghiera per i giovani

Signore Gesù, ricordati che sei stato a Nazareth un adolescente,

un giovane, e poi un giovane operaio.

La tua vita allora si è svolta semplice e tranquilla tra i tuoi concittadini.

Oggi, Signore, per la maggioranza dei giovani la vita è più complicata.

La scuola è lunga. La scelta della professione è difficile. L’avvenire è incerto.

E soprattutto l’ambiente spesso è pesante, impuro, violento…

Signore, Ti prego per tutti i giovani del mondo.

Portano in sé tante ricchezze, tante speranze,

tanti desideri di una vita felice e utile.

Aiutali a sviluppare tutte queste loro risorse.

Non permettere che siano soffocate, sviate, calpestate.

Per questo ti chiedo di dare ai genitori un amore fedele e forte,

un senso vivo della responsabilità, una capacità di dialogo con i figli.

Ti chiedo di non lasciare questi giovani isolati e perduti:

manda loro degli amici e degli educatori numerosi, competenti, dedicati.

Trovino anche nella vita politica e sociale dei loro paesi gente che si preoccupi di loro

non per sfruttarli, ma per difenderli e servirli.

Manda loro degli evangelizzatori: possano incontrarti come loro Signore e Salvatore.

Trovino in Te il senso della loro vita, la forza di camminare nella verità,

la dolcezza del tuo Amore e di quello di tua Madre.

Preservali da ogni male e guidali sulla strada che conduce

alla pace su questa terra e alla Salvezza Eterna.

Amen.

Preghiere per perdonare, la forza del perdono

Preghiere per perdonare, la forza del perdono

IL RICORDO DELL’OFFESA
Perdonare significa ricordare il passato per assimilarlo e farne parte della propria storia (Studzinski). Non è facile dimenticare, e il ricordo dell’offesa può alimentare la fiamma del risentimento. Saper perdonare porta a un calo nella motivazione di rivalersi nei confronti di chi ha sbagliato nei nostri confronti. Ma Dio non si ricorda dei nostri peccati, “li getta nel profondo del mare” (Mi 7,19). Il perdono aiuta la memoria a guarire: a poco a poco la ferita si cicatrizza, il ricordo dell’offesa diventa sempre meno presente e ossessivo, e non provoca più dolore. Perdono, ma non dimentico è un pessimo proposito, se sta ad indicare che non ci si fida più di quella persona, che si vuole stare sempre in guardia; ma è positivo se indica che il perdono non comporta amnesia dell’offesa (Monbourquette). Ed è sempre “giusto”, se la giustizia, propriamente intesa, ha per scopo il perdono. Infatti, la fondamentale struttura della giustizia penetra sempre il campo della misericordia (Giovanni Paolo II).

 

Rispetto alla logica antica dell’occhio per occhio, dente per dente (Es, 21,24), Cristo ci dà un comandamento nuovo: “Vi do un comandamento nuovo: che vi amiate gli uni gli altri; come io vi ho amati” (Gv13,34). Il Catechismo (n.2842) nota che è impossibile osservare il comandamento del Signore, se si tratta di imitare il modello divino dall’esterno. Si tratta invece di una partecipazione vitale, che scaturisce “dalla profondità del cuore”, alla santità, alla misericordia, all’amore del nostro Dio. Soltanto lo Spirito, del quale “viviamo” (Gal5,25), può fare “nostri” i medesimi sentimenti che furono in Cristo Gesù. Allora diventa possibile l’unità del perdono, perdonarci “a vicenda come Dio ha perdonato a voi in Cristo” (Ef4,32). Un perdono incondizionato, sempre aperto, pronto a perdonare fino a 70 volte sette (Mt 18,21-22), e anche il nemico

di Giovanni Russo – Bollettino Salesiano – Giugno 2009